IDOLO aka TEOFAGIA, mud and wheat seeds (2005-?)

Una figura antropomorfa, supina, costituita assemblando mattoni di fango impastato con paglia e chicchi di grano. Ciascun modulo contiene al proprio interno centinaia di semi, in pochi giorni la superficie esterna si popola di germogli. I tratti dell’idolo sono appena abbozzati, a suggerire ieraticità. Dopo alcune settimane la vegetazione prende il sopravvento sul manufatto, lo cancella, e l’intera struttura naturalmente rifluisce nel silenzio semantico.Teofagia è prima di tutto prodigio della germinazione: dopo il riposo invernale, morte metaforica, il chicco di grano rompe l’involucro, germina. Morte e resurrezione. Nei riti di fertilità e rinascita di tutte le civiltà agrarie è centrale il concetto di germinazione dal corpo sacro della divinità. Il concetto di antropofagia, o teofagia, è implicito in questa credenza nella misura in cui il cereale, alimento base, è consustanziale al Dio: ciascun atto di nutrizione è allo stesso tempo un atto di devozione e comunione che trova nel cereale il proprio epicentro simbolico. Teofagia si propone di rinnovare lo stupore di un’esperienza archetipica del sacro, ma testimonia anche, con la sua distruzione, come ogni atto culturale sia fragile, irripetibile.Leone Contini , Firenze 2005

 

Prima fase (Capezzana, Prato): il concepimento, la nascita

La fase in cui viene plasmato e seminato l’idolo ed in cui inizia la germinazione. Questo primo momento è caratterizzato dall’oscurità. La materia rimane umida, l’Idolo non è del tutto formato. è una sorta di pre-nascita, un limbo quieto e buio. Alla fine di questo periodo l’idolo è coperto di germogli diafani e sottili protesi verso l’alto alla ricerca della luce. Questa fase si conclude con l’apertura di porte e finestre e con il rapido colorarsi di verde dei germogli.

30-aprile-006.jpg 30-aprile-005.jpg La geminazione del grano infonde una vita autonoma alla terra modellata, da questo momento in poi l’Idolo cessa di appartenermi06-colosso-di-argilla-testa-germinante-firenze-2005.jpg

 

Seconda fase (Milano, spiazzo della Triennale): lo smembramento, il viaggio, l’esposizione

Lo smembramento in moduli, l’abbandono della terra d’origine (terra di cui l’idolo stesso è costituito), il viaggio verso un luogo lontano e sconosciuto, l’esposizione agli sguardi, ai commenti, al sole, al temporale.

 

Questa fase si conclude con un nuovo smembramento ed un ultimo viaggio.

07-colosso-di-argilla-triennale-milano-2005.jpg

Smembramento:

maggio-038.jpg

 

Terza fase (Biella, parco del Palazzo La Marmora): la risoluzione

L’idolo sceglie un luogo ameno dove riposare e consumarsi lentamente.

Ai Piedi di un cedro che lo protegge da pioggia e sole eccessivi e rivolto verso la linea dell’orizzonte l’idolo (biellese) continuerà a subire metamorfosi nel tempo, fino a scomparire, prima o poi. Nella stessa estate del 2005 le spighe di grano sono visibili sulla sua sperfice, negli anni successivi i semi selvatici, piu’ resistenti e tenaci, hanno preso il sopravvento.

144-4484_img.jpg

08-colosso-di-argilla-due-anni-dopo-palazzo-la-marmora-biella-2007.jpg

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: