A roof over my head

Šukri e’ un profugo di etnia Rom, espulso dal Kossovo con la sua famiglia dopo la fine ufficiale della guerra. Adesso vive in una baraccopoli nella periferia di Požarevac, in Serbia orientale. Nonostante la condizione di poverta’ estrema l’intera famiglia e’ mobilitata per la costruzione di una vera e propria casa, costruita con un impasto di terra e paglia, legno e materiali di riciclo. Questo progetto riattiva abilita’ e conoscenze tecniche di tipo tradizionale che tornano improvvisamente ad essere indispensabili.

La costruzione della casa rappresenta la speranza di una nuova sedentarieta’, di una uscita dalla condizione di sradicamento imposta prima dalla guerra e poi dal pregiudizio che vuole i Rom per definizione nomadi e privi di una terra a cui appartenere. La terra invece ricorre nei discorsi dei profughi, e letteralmente con la terra costruiscono le loro nuove case.

Il costo per la realizzazione di questo tipo di abitazione e’ di soli 150 euro.

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Šukri is a refugee from Kosovo, he’s an ethnic Rom and he was expelled after the war. Now he lives with he’s family in a slum in the suburbs of Požarevac, in eastern Serbia.

In August 2008 the whole family is involved in building a mud house. The house represents the end of a miserable condition of rootlessness and something very important for Šukri’s future. The cost of the house is for us unbelievably low: 150 euro.

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