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Anno del Drago – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

May 28, 2012

Anno del Drago

31 maggio – 29 luglio 2012
Inaugurazione: 30 maggio ore 19.00
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato
Lounge e Spazio Progetti

 

Opere di : Andrea Abati, Stefano Boccalini, Michelangelo Consani, Leone Contini, Da Wing, Valentina Lapolla, Shou Li, Franco Menicagli, Robert Pettena .

Il Museo Pecci ospita una mostra promossa da Dryphoto arte contemporanea risultato di un bando proposto insieme all’Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia.

In occasione della Danza del Drago per i festeggiamenti del Capodanno secondo il calendario cinese, quest’anno, sono stati invitati nove artisti, Andrea Abati, Stefano Boccalini, Michelangelo Consani, Leone Contini, Da Wing, Valentina Lapolla, Shou Li, Franco Menicagli, Robert Pettena, a lavorare in città.

La Danza del Drago è una iniziativa organizzata dall’Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia con la collaborazione di Dryphoto arte contemporanea, il contributo della Provincia di Prato, il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Prato e del CNA Artigianato Pratese, la collaborazione della Circoscrizione Sud e il partenariato di diverse associazioni locali

La Danza del Drago è uno spazio di resistenza simbolo della volontà della comunità cinese di interagire con il territorio che abita e gli artisti sono stati invitati a lavorare sulle interazioni e contraddizioni che questo spazio esprime.

Le opere in mostra non celebrano la Danza del Drago ma indicano le mille sfaccettature della realtà, dalla volontà di radicamento all’orgoglio dell’appartenenza, dalla consapevolezza della decadenza del nostro continente all’auspicio di potersi ripensare al di là delle leggi di mercato, dalla ricerca di nuovi punti di vista alla messa in evidenza di segni e momenti sommessamente evocativi partendo anche da situazioni minime estremamente concrete.

Una giuria formata da Marco Bazzini direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Lorenzo Giusti direttore di EX3 Contemporary Art Project di Firenze, Saretto Cincinelli curatore indipendente, Fabio Gori collezionista, selezionerà il lavoro migliore. Il nome del vincitore sarà reso pubblico il giorno dell’inaugurazione della mostra.

Orario: tutti i giorni, ore 16-23
Chiuso il martedì
Ingresso: libero

Info: 0574-5317

giovedì 12 aprile h 19 – I ragazzi formidabili #2: Leone Contini

April 10, 2012

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=119644

INTE BRASSE – Ghetto di Genova

March 6, 2012
http://www.youtube.com/watch?v=Vhr9v5YVlUg
Ghetto, Genova
Leone Contini
Inte brasse
a cura di CHAN e Stefano Taccone
—–
3 marzo – 3 aprile 2012
inaugurazione: sabato 3 marzo ore 17.00
Tra Piazza Senza Nome/Princesa e Vico dei Fregoso
Il ghetto rappresenta storicamente un luogo di costrizione e isolamento all’interno della città. La stessa conformazione urbana del Ghetto genovese, caratterizzata da alcuni tra i più stretti e scuri caruggi genovesi, si presta a nascondere ed occultare. La strada principale è la famosa Via del Campo cantata da De Andrè ma girando l’angolo in uno dei vicoli laterali ecco un mondo che si distacca dal tessuto circostante: sporcizia, spazi angusti, pochi esercizi commerciali che si alternano ad attività più o meno legali.
Per sviluppare il progetto Inte brasse l’artista ha vissuto una settimana nel quartiere, esplorandone le dinamiche e tentando di stringere relazioni con le varie comunità che qui risiedono (italiani e immigrati), lavorano (transessuali) o che qui transitano per scopi precisi (spacciatori e tossicodipendenti). La diffidenza degli abitanti è non solo e non tanto indirizzata nei confronti degli estranei al Ghetto. Essa si manifesta piuttosto tra le diverse “tribù” che lo popolano.
Il titolo si ispira a un’espressione in dialetto genovese – se ciantan i spinelli inte brasse (si piantano gli spinelli nelle braccia) – che rivela sia ignoranza nei confronti del fenomeno della tossicodipendenza sia un atteggiamento di rifiuto. Il rimando alle brasse intende in questo caso, all’opposto, suggerire un atteggiamento di calorosa accoglienza. La medesima ambiguità si riscontra nell’evento che funge da perno dell’operazione, una sorta di “spaccio” – termine che rimanda alla vendita della droga, ma anche allo smercio di generi di prima necessità.
Nel Ghetto e nelle zone limitrofe le pratiche inerenti la cura del corpo radicate nella tradizione delle varie comunità di immigrati – magrebini, senegalesi ed ecuadoriani in primis – coabitano infatti con pratiche di segno opposto, legate all’abuso di droghe. Si profila quindi un ulteriore contrasto tra le comunità di migranti e la società ospite, percepita come opulenta ed autolesiva. L’artista installa dunque nella “piazza senza nome” uno spaccio in cui espone prodotti vegetali tradizionali utilizzati nelle varie culture per implementare l’energia fisica, attenuare la fame e la stanchezza, potenziare la sessualità, purificare o guarire il corpo, oltre a buoni premio
– ad esempio per un taglio di capelli dal parrucchiere marocchino. Lo spaccio di Leone Contini è organizzato secondo criteri che esulano dal commercio tradizionale, innestandosi su un tessuto di economia informale cui alcuni abitanti già danno vita ed anzi richiamandolo ulteriormente in virtù di dieci fotocopie in b/n 70X100, affisse sui muri del quartiere per un mese, che riproducono l’immagine dei vari prodotti.
La prospettiva è di allentare – laddove non sia possibile, almeno in tempi brevi, abbattere – le barriere tra le differenti comunità e tra queste e la società ospite.

The former Jewish ghetto in Genova is a conflictual social microcosm, characterized by frictions between immigrants, transgender sex workers and drug dealers/consumers. My project focused on body-care practices among the immigrant communities: their traditional body-knowledge was lectured and “practiced” at the same time during a public lottery: I was in fact distributing traditional Senegalese sex stimulants – the interest regarding cola nuts and other body stimulants being very transversal among different ethnic-gender groups -, Arabic herbs – such as absinthe, very regarded in the traditional medicine -, Bengali, Chinese and South American folk medicine products, but also treatments such as free bonus for the local Moroccan barber.

The whole project was about border crossing and re-evaluation of cultural-gender-religious otherness. Reproduction of the herbs were used to create wall posters, in order to drawn people from Genova, usually reluctant to walk trough to the ghetto, finally into the narrow alleys.

*The title Inte Brasse is related with a misunderstanding about drugs: when heroin arrived in Genova in the early 80ies old people used to say in the local dialect: “se ciantan i spinelli inte brasse”, “they stick the joints into the arms”. By isolating the expression “inte brasse”, the meaning switches to “between arms”, as in inclusive attitude.


here a video shot before and during the lottery: http://www.youtube.com/watch?v=Vhr9v5YVlUg

Arte, Patrimonio e Diritti Umani

January 30, 2012

http://www.connectingcultures.info/2012/01/16/avviso-arte-patrimonio-e-diritti-umani/:

Arte, Patrimonio e Diritti Umani

Connecting Cultures e Fondazione Ismu – Settore Educazione – Patrimonio e Intercultura con il sostegno della Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il patrocinio dell’Associazione ItalianaBiblioteche (AIB) presentano i progetti selezionati per l’edizione 2011 di “ARTE, PATRIMONIO e DIRITTI UMANI” concorso per giovani artisti e istituzioni culturali

PROGETTI SELEZIONATI

1) “CHANGE FACE / cambia faccia” artista: Paolo Baraldi istituzione culturale: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna  e Contemporanea di Bergamo.

2) “Diritti di Carta” artisti: Ruggero Baragliu, Emanuele Rinaldo Meschini, Paolo Scarfone istituzione culturale: Associazione Museo della Carta di Pescia Onlus luogo di svolgimento del progetto: Pescia

3)  “Landscape Remix” artista: Giulia Casula istituzione culturale: MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro luoghi di svolgimento del progetto: Nuoro, Isili e Tortolì

4) “Lingua Mamma. Un percorso artistico-linguistico con la comunità bengalese di Roma” artisti: Sara Basta, Marianna Ferratto istituzione culturale: Biblioteca Comunale “Dino Penazzato” luogo di svolgimento del progetto: Roma

5) “Orto tosco-cinese” artista: Leone Contini istituzione culturale: Museo della Vite e del Vino di Carmignano. Luogo di svolgimento del progetto: Carmignano

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI SELEZIONATI E DEL VINCITORE DEL CONCORSO La presentazione dei progetti e la proclamazione del vincitore avrà luogo giovedì 2 febbraio 2012, ore 17.00, presso la Soprintendenza per il Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Lombardia occidentale, cortile d’onore del Palazzo di Brera, Sala della Passione (via Brera, 28)

RUPEXTRE su UnDo.Net

January 30, 2012

http://www.undo.net/it/argomenti/1327681880

OPEN4 opening 25/1/12 – S.A.L.E. docs Venezia

January 30, 2012

http://www.saledocks.org/?p=1280

 

L’odore del legno bruciato

December 17, 2011

Opere di Postcards from Beirut / Gea BrownMichelangelo Consani, Leone Contini, Fausto Falchi, Iacopo Seri. A cura diVincenzo Estremo e Cristiano Magi 

La dismissione delle attività produttive riduce i valori economici e sociali di un territorio, drenando energie e vanificando le risorse presenti.

L’odore del legno bruciato è un evento che occupa temporaneamente uno spazio e – attraverso la riflessione di alcuni artisti – invita a ripensare il futuro, partendo proprio dall’oggetto di quelle dimissioni. Gli spazi lasciati vuoti rivivono grazie a una riconversione temporanea. Entrare fisicamente all’interno di uno spazio significa prendere coscienza di uno stato di abbandono, misurarlo con i propri passi, farne risuonare le pareti. Una fisicità che amplifica l’attenzione sulla condizione attuale, senza far sì che questa scompaia all’interno dell’universo retorico sulla crisi.

L’arte collima con la politica, si rivolge ai problemi della cittadinanza, contribuisce a rafforzare l’infrastruttura intellettuale, pur rimanendo legata a linguaggi universali. Un evento temporaneo, un’affresco vivido di un paesaggio in continuo smottamento e l’individuazione di una necessita: costruire un’alternativa concreta.

 

Artissima Lido – vessel presents the next season program

November 2, 2011

Dear friends of vessel, we wait for you on the 5th of November at 4 p.m. in Turin, at the “Libreria NB“, via Bellezia 12/c, where we will present the program of the next season of vessel!

Having been invited to participate in the mapping project of the independent cultural spaces, organized by Artissima Lido DOC, we will be pleased to show a video of Nico Angiuli along with the videos of Leone Contini and Rosa Jijon. The latter works stem out of the context of the workshops that took place at vessel in the first year of its activity. These works were chosen because they fully represent the particular perspective of our process-oriented artistic and curatorial investigation.

The event will also see the participation of these collectives: Amarelarte, Bari; Archiviazioni, Lecce; BASE, Firenze; C.A.R.S., Omegna (VB); C.o.C.A., Modica (RG); CRAC, Cremona; Eventoarea, Reggio Calabria; Fosca, Firenze; Gasconade, Milano; Largo Baracche, Napoli; L’A Art Project Space, Palermo; Le Dictateur, Milano; Lucie Fontaine, Milano; MARS, Milano; Mr. Rossi (senza sede); neon (senza sede); Occulto Magazine + AC Galerie, Berlin; PHOS, Torino; Progetto Diogene, Torino; Radical Intention (senza sede); SP333, Tribogna (GE); Superfluo (senza sede); Vladivostok (senza sede); WE, Torino.

Artissima Lido DOC
3 – 6 November | 6 – 12 p.m.
Libreria NB, via Bellezia 12/c (Turin)

vessel presentation
saturday 5th November | 4 p.m.
Libreria NB, via Bellezia 12/c (Turin)

Matera, laboratorio interdisciplinare di arte ed antropologia

October 23, 2011

http://www.rupextre.org/

A Milano, domani

October 23, 2011

http://www.arcibellezza.it/circolo/posseduti-dallamore-ogni-donna-sono-io/